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Colonscopia Robotica

Centro all'avanguardia per il trattamento di sovrappeso e obesità a Milano

Colonscopia Robotica: cos’è, come funziona, come si affronta

La colonscopia robotica è un esame endoscopico che consente di esplorare il colon, ossia l’ultima parte del canale alimentare sita tra l’intestino cieco e l’ano, con finalità diagnostiche ed operative

Quando è indicato l’esame endoscopico

L’esame endoscopico viene prescritto o sulla base dei sintomi del paziente quali:

  • diarrea cronica.
  • Stipsi di recente insorgenza.
  • Alterazione delle abitudini intestinali.
  • Sanguinamento gastrointestinale.
  • Calo ponderale significativo non spiegato.
  • Anemia da carenza di Ferro.
  • Malattie infiammatorie croniche, come la rettocolite ulcerosa ed il morbo di Chron.

Inoltre, può essere prescritto dopo aver rilevato alterazioni del colon retto durante altre procedure quali:

  • clisma opaco.
  • TAC o risonanza magnetica, ecc.
  • Stenosi di dubbia interpretazione (diverticoli).

La Colonscopia è, tuttavia, maggiormente impiegata con grandi risultati nei programmi di screening per la diagnosi precoce delle neoplasie del colon retto e per la rimozione dei polipi precursori della patologia tumorale.

Cos’è la colonscopia robotica e come funziona

La colonscopia robotica utilizza una tecnologia innovativa nata per superare i limiti della colonscopia convenzionale, un esame purtroppo doloroso che necessita di sedazione e con rischio di perforazione.

La caratteristica principale dello strumento, che si muove senza spinta dall’esterno, è la sua particolare flessibilità che la fa adattare alle curve del colon risultando del tutto a-traumatica e dunque indolore

La colonscopia robotica è in genere ben tollerata dal paziente, tuttavia l’insufflazione dell’aria necessaria per distendere il colon potrebbe, in alcuni soggetti, determinare una sensazione di fastidio o dolore.

Colonscopia Robotica Endotics

La Colonscopia Robotica Endotics è un sistema computerizzato che utilizza un cilindro in silicone molto flessibile, il colonscopio, che ha la capacità di allungarsi ed accorciarsi.

In testa ed in coda al cilindro, ci sono due sistemi di ancoraggio, clamper, che consentono al sistema di agganciarsi alla mucosa mediante una delicata suzione della stessa.

Questo permette al colonscopio di avanzare lungo il colon in modo autonomo, adattandosi alle sue curve e senza alcuna azione meccanica o spinta dall’esterno. 

Grazie e a queste caratteristiche, il disagio del paziente è minimo o assente.

La sonda endoscopica è collegata alla base meccanica, workstation, mediante un morbido sondino che contiene i meccanismi di controllo ed il canale operativo per il passaggio degli accessori come, per esempio, la pinza da biopsia, ansa da polipectomia, eccetera. 

I movimenti della testa e di progressione del colon vengono gestiti dall’endoscopista tramite una unità di comando esterna, joystick.

Preparazione con colon wash  

La tecnica di preparazione denominata colon wash, che si può eseguire fino ad un’ora prima dell’inizio dell’esame endoscopico, permette al paziente di evitare la preparazione tradizionale. Il Colon Wash, ossia il lavaggio retrogrado del colon, cioè di ingerire 3-4 litri di soluzione salina.

Per la preparazione alla colonscopia robotica bisogna essere molto scrupolosi, in quanto eventuali residui fecali, oltre a disturbare la visione, possono compromettere l’ancoraggio e l’avanzamento dello strumento.

Preparazione e ruolo del paziente 

Prima dell’esecuzione della colonscopia robotica, viene preso un accesso venoso, sul braccio, che potrà essere utilizzato durante l’esame per l’eventuale somministrazione di farmaci, per esempio un antispastico.

Dopo aver fatto posizionare il paziente su un fianco, viene introdotta la sonda. 

Per facilitare la progressione dello strumento, al paziente potrà essere chiesto di cambiare posizione e potranno essere necessarie compressioni addominali allo scopo di percepire la posizione della sonda ed aiutarla nei tratti in cui si incontra una difficoltà all’avanzamento.

Chi esegue una colonscopia robotica?

Una colonscopia robotica viene eseguita di prassi da uno specialista in gastroenterologia o da un medico esperto in endoscopia digestiva.

Durata e sedazione

La Colonscopia Robotica dura mediamente 30-40 minuti, più della colonscopia tradizionale.

Ma la lentezza di tale progressione, oltre che legata all’anatomia del colon del singolo paziente, è legata al meccanismo di avanzamento che consente un’accurata e minuziosa esplorazione dei vari tratti del viscere, anche nei punti più angolati. 

La procedura in genere non necessita di sedazione, ma nei pazienti che lo richiedono è possibile ugualmente praticare una blanda sedazione per via endovenosa.

La colonscopia robotica è efficace come la colonscopia tradizionale?

La colonscopia robotica ha la stessa affidabilità diagnostica di quella tradizionale in quanto consente un’ottima visualizzazione della mucosa.

Possono essere utilizzati particolari coloranti, cromo-endoscopia, per una migliore definizione della superficie mucosa ed essere eseguiti prelievi bioptici per lo studio microscopico della mucosa o delle eventuali lesioni riscontrate.

Colonscopia robotica operativa

Con la colonscopia robotica operativa il canale operativo di 3 mm permette di eseguire biopsie

E’ possibile, con la stessa pinza o con l’ansa diatermica, la rimozione di polipi subcentimetrici.  La rimozione di polipi di dimensioni superiori ai 10-15 mm è teoricamente possibile, ma non garantita per vari motivi: conformazione del polipo, sessile o peduncolato, posizione nel colon, eccetera. 

Per polipi di dimensioni maggiori è dunque indicata la colonscopia convenzionale.

Complicanze e limiti della colonscopia robotica

Come già accennato, grazie alla propulsione a trazione, non a spinta come nell’endoscopia tradizionale, il sistema è sicuro, per cui non esistono rischi di perforazione o di altre complicanze legate alla semplice colonscopia diagnostica

Per la polipectomia, invece, il rischio equivale a quello della colonscopia tradizionale:

  • emorragia 0,6-3%, 
  • perforazione 0,3-2%.

Il sistema Endotics è monouso e fornito in confezione sterile, pertanto non esistono rischi di trasmissione di infezioni.

Come ogni nuova metodica, anche la colonscopia robotica nasce con dei limiti

Il diametro del colonscopio robotico, superiore di 4 mm rispetto al colonscopio tradizionale, rende più difficile o impossibile l’esame in pazienti con restringimento cicatriziale dell’ano. 

Risulta difficile, inoltre, in caso di segmenti ristretti del colon, substenosi da diverticoli, da malattie infiammatorie, da tumore, ecc., soprattutto per via della caratteristica debolezza della spinta di propulsione dello strumento.

Al momento, non è stata provata in procedure endoscopiche operative complesse come dilatazioni, posizionamento endoprotesi, polipectomie complesse, eccetera. 

La colonscopia robotica consente, in accordo con il paziente, un’immediata conversione alla metodica tradizionale qualora fosse utile o necessario, in quei casi in cui la nuova metodica incontri dei limiti di tipo diagnostico e/o operativo.

Colonscopia robotica e gastroscopia transnasale nella stessa seduta

La colonscopia robotica e la gastroscopia nasale sono due metodiche innovative ed indolori.

Il loro abbinamento consente di effettuare in una unica seduta un doppio controllo, sia dell’intestino superiore che inferiore, garantendo

  • il massimo comfort possibile per il paziente, 
  • la sua massima autonomia, con evidenti vantaggi in termini di tempo e rischio di complicanze.

Il paziente può arrivare in Ospedale con i propri mezzi, eseguire senza sedazione gastroscopia transnasale, colon wash e colonscopia robotica e tornare immediatamente senza alcun fastidio alla sua normale attività

Referto della colonscopia robotica

Al termine della Colonscopia Robotica sarà presentato il referto dell’esame endoscopico appena effettuato.

Il medico specialista che ha eseguito la Colonscopia Robotica fornirà i risultati al paziente in modo da trasferirgli, in maniera dettagliata ed argomentata, gli esiti diagnostici, indicazioni, prescrizioni o semplici consigli comportamentali.

Nel referto della colonscopia robotica sono, di prassi, riportati informazioni e dati tecnici dello strumento utilizzato, oltre che, nel dettaglio, tutte le procedure operative eseguite momento per momento nel corso dell’esame. 

Per ogni sezione dell’intestino che verrà esplorata, saranno riportate indicazioni dettagliate in caso di presenza di alterazioni o comunque di situazioni anomale.

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